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Gay & Bisex

Il prete in villeggiatura.


di Don_Cazione
12.06.2026    |    32    |    6 9.0
"Le nostre lingue si sono subito cercate e intrecciate e ho scoperto un uomo che baciava divinamente! Abbiamo limonato quasi continuamente mentre lui mi scopava, una esperienza fantastica! Ero..."
Vi voglio raccontare la storia delle mie foto nella mia pagina qui su Annunci69. Ringrazio un amico etero, amico solo virtuale, qui di Annunci69 che mi ha ispirato a scriverlo dopo aver letto il mio precedente racconto. Questa volta è un racconto totalmente autobiografico.
Le foto della mia pagina sono l'amplesso sessuale con un uomo etero, anzi eterissimo, sposato, con moglie, figli e famiglia!
Posso dire che leggendolo e guardando le mie foto, il mio diventa un foto-racconto da leggere e insieme da guardare.
È successo pochi anni fa, le foto non sono attualissime, ma recenti, e foto di questo genere così intense non ne ho altre.
Ero in villeggiatura qui nella nostra bella riviera romagnola in un bell'hotel, grazioso e semplice. Quell'hotel me l'aveva indicato proprio il parroco del posto dove sorgeva l'albergo. Il parroco era un mio vecchio compagno di classe di seminario (tutti i seminaristi bolognesi e romagnoli studiano insieme nel cosiddetto “seminario regionale” di Bologna). Il mio ex compagno di seminario, si intende che siamo di diocesi differenti, era stato fatto parroco proprio in una parrocchia di un paese della riviera e d'estate aveva un gran lavoro pastorale da svolgere, soprattutto perché si moltiplicano le messe da dire proprio per i villeggianti. In alta stagione si faceva aiutare da un paio di preti stranieri venuti da Roma (studiano a Roma in qualche facoltà teologica, ma d'estate, durante le vacanze, non tornano certo nei loro paesi d'origine - costerebbe troppo - ed anzi per raggranellare un po' di soldi per i loro studi vanno a svolgere il loro ministero d'estate in giro per l'Italia). Questi preti stranieri gli garantivano un aiuto in luglio e agosto, ma gli rimanevano scoperti i mesi in bassa stagione, soprattutto giugno e settembre. Io, che detesto andare in vacanza nella bolgia umana e nel caos dell'alta stagione, mi resi disponibile ad aiutare per 15 giorni questo mio confratello. La canonica era piccola: i due preti stranieri, che poi venivano ad aiutarlo, si adattavano insieme in una stanzetta col bagno in corridoio, ma io volevo le mie comodità. Il mio amico parroco mi disse che non c'era problema: una famiglia cattolica, marito e moglie, gestiva un hotel, anzi la moglie era pure una educatrice e catechista in parrocchia. Già eravamo in una stagione più bassa (quindi costava di meno), ma mi avrebbero fatto un ulteriore sconto del 50% proprio perché ero un prete raccomandato dal loro parroco, inoltre il mio confratello avrebbe dato un contributo anche a me per l'aiuto che gli prestavo in parrocchia: cavoli, una occasione eccezionale, d'altronde è assai nota la proverbiale taccagneria di noi preti! Ho accettato: ogni giorno dicevo una messa in parrocchia, la domenica ne dicevo due, e poi me ne stavo in albergo a trascorrere la mia vacanza. In quel periodo di bassa stagione l'hotel aveva più che altro anziani e pensionati, c'era persino un grosso gruppo di anziani tedeschi venuti in pullman e qualche giovane famigliola con i bimbi piccoli, per cui il clima era molto tranquillo e rilassante. Io poi detesto andare in quelle caotiche spiagge e quindi mi godevo la bella e tranquilla piscina esterna dell'hotel per solazzarmi. E galeotta fu proprio quella piscina! Io mi alzavo, come è ormai abitudine di noi preti, molto presto, andavo a fare colazione, quasi l'unico a quell'ora oltre a qualche tedesco, servita dalla moglie dell'albergatore e da alcuni camerieri, e poi mi spaparazzavo in piscina alle prime luci del mattino. A quell'ora così mattutina l'albergatore e marito della catechista, puliva la piscina immergendosi in acqua con uno di quei piccoli robot specifici proprio per la pulizia delle piscine, e per farlo l'uomo era in costume da bagno (mentre di giorno, con la moglie, erano decisamente più vestiti), ma lo slippino che indossava non riusciva a contenere la mole del suo uccello, aveva un pacco fuori misura, tanto più che il cazzo doveva essere a riposo e moscio! Ma la sagoma di quel cazzo e dei suoi coglioni era incredibile e io la guardavo con uno sguardo affascinato e stregato! Ogni mattina era un piacere contemplare quell'uomo e il suo grosso pacco, ci ho davvero lasciato la retina dei miei bulbi oculari su quella patta gonfia dello slip! Finito il lavoro in piscina l'uomo spariva e ritornava con una maglietta e un paio di pantaloncini corti che coprivano di più, ma lasciavano intravedere ancora la sua notevole e generosa dotazione.
La sera, dopo cena, la moglie tornava a casa ad accudire i figli (casa che poi era lì vicina all'albergo), mentre i camerieri erano in libertà. Lui rimaneva a fare il portiere di notte. Dopo cena ci fermavamo a chiacchierare, anche con la moglie, finché questa non andava a casa, e poi rimanevamo il marito e io a chiacchierare anche oltre la mezzanotte. Con quest'uomo, che per me era già affascinante, era bello intrattenermi a parlare e lo facevo volentieri, perché, sebbene vestito con i pantaloncini corti, e poi per di più seduto, il gonfiore del suo pacco si vedeva bene. L'uomo era quasi un mio coetaneo, un bell' uomo maturo come me, per di più villoso, quindi davvero il mio tipo ideale! Io mi beavo di quella visione, poi, tornato in camera, sdraiato sul mio letto, mi segavo come un forsennato sborrando copiosamente, pensando al suo uccellone!
Durante quelle sere dopo cena, parlavamo di molti argomenti, anche di fede, chiesa e dogmi. Ma una delle ultime sere, a pochi giorni dalla fine delle mie vacanze, ormai a mezzanotte inoltrata, l'albergatore (con cui eravamo entrati molto in confidenza) cominciò a chiedermi della castità di noi preti. Io diedi le risposte classiche: totale donazione a Cristo e alla chiesa, conformazione al Cristo sposo della chiesa, imitazione della castità di Cristo, e così via. Poi lui, con uno sguardo maliziosetto, si rivolse a me dicendomi: "ho visto, don, come ogni mattina lei mi guarda il pacco, e lo sta facendo anche adesso, ha quasi gli occhi attaccati al mio pacco”! E si mise a ridere di gusto! Sarei sprofondato dalla vergogna! Poi aggiunge e infierisce: “ho visto pure le macchie di sborra sui sui lenzuoli che le cambio ogni mattina”! Ero diventato rosso come un peperone e non sapevo cosa dire. Gli dissi: “puoi immaginare che per noi preti una vacanza al mare è fonte di tentazioni e, sì, il tuo pacco è così evidente che è impossibile non guardarlo. Mi dispiace averti turbato o scandalizzato con il mio comportamento”! Invece lui subito aggiunge: “don, ne sono invece assai lusingato, io sono etero e mi piacciono le donne. Posso dirle in confidenza che, non adesso che in questa stagione abbiamo villeggianti tutte anziane e babbione, ma, in alta stagione, mi diverto a scoparmi le donne che vengono nel mio hotel. A me piacciono le donne, non sono mai andato con un uomo”. Poi aggiunge: “ma in questi giorni, sarà perché lei mi guardava intensamente con quei suoi begli occhi così famelici in mezzo alle mie gambe ammirando il mio grosso pacco, sarà perché lei è un prete interessante, mi scusi se glielo dico, non come il nostro parroco che so essere un suo amico, ma, non si offenda, è di un grasso, eccessivamente obeso, che insomma ho cominciato anch'io ad eccitarmi all'idea che un prete interessante e carino come lei mi desiderasse. Visto che me lo guardava con tanta voglia, le piacerebbe vedere cosa ho dentro gli slip?”. Mentre me lo diceva, si stringeva il cazzo con una mano da sopra i pantaloncini evidenziando la sagoma ormai in fase di evidente erezione! Io deglutii quasi a fatica poi, non so, quasi a volermi giustificare o salvare in extremis, dissi: “farmelo vedere qui, adesso, e se arriva qualcuno? Tu devi stare qui a fare il turno di notte in portineria”. Mi tranquilizzò: “Non si preoccupi, mi segua”.
Entrammo in ascensore, il cuore mi batteva a mille! Usciti dall'ascensore, all'ultimo piano, salimmo ancora una scaletta che ci portava in una mansarda proprio sotto il tetto. C'erano alcune stanzette, seppi poi ognuna con un piccolo bagno. Lui entra in una di queste stanzette, poi mi dice: “vede questo citifono con il monitor? Io posso stare quassù, anche a dormire, e se qualche villeggiante sta fuori la notte fino a tarda ora e suona, io gli posso aprire con questo citofono senza dover scendere in portineria”.
Lì facemmo sesso, facemmo l'amore, quella prima notte e anche nelle notti successive, quelle poche - ahimé - che mancavano alla fine della mia vacanza!
Una volta che l'albergatore si mise nudo scoprii un cazzone di 20 cm. con due grossi coglioni favolosi, e sborrava come un cavallo! Io cercai subito di baciarlo in bocca, ma lui era prevenuto, riteneva il bacio qualcosa di possibile solo tra uomo e donna, tra due uomini gli faceva ribrezzo! Ma non ci volle molto a fargli cambiare idea: una volta che ci siamo abbandonati all'amplesso sessuale, stretti e abbracciati tra di noi, ho cominciato ad avvicinarmi alla sua bocca e l'ho baciato. Le nostre lingue si sono subito cercate e intrecciate e ho scoperto un uomo che baciava divinamente! Abbiamo limonato quasi continuamente mentre lui mi scopava, una esperienza fantastica!
Ero così emozionato da questa avventura che, l'ultima notte che trascorsi in albergo, gli chiesi di poter filmare e fotografare con l'autoscatto questi nostri amplessi amorosi. Lui mi chiese solo di poter visionare il materiale alla fine del nostro rapporto sessuale per cancellare quelle immagini o quegli spezzoni di filmati in cui si vedesse il suo volto in modo esplicito.
La pompa fatta al suo cazzone è stata favolosa: ingoiare quella dura mazza di carne è stato difficile, a lui piaceva spingerlo fin dentro la gola, sentivo la sua cappella toccarmi le corde vocali a momenti, mi faceva soffocare tanto me lo spingeva dentro.
Una cosa la devo davvero dire: un etero fa l'amore assai meglio di un gay, almeno lui era così! Anche quando mi ha penetrato inculandomi ha usato una tal delicatezza, considerati i suoi 20 cm. di carne dura, che è stato un piacere sublime! Mi ha preparato all'inculata, mi diceva che avrebbe fatto come col culo delle donne, quindi mi ha fatto un rimming pazzesco. Come usava bene la lingua e la punta della sua lingua sul mio buchetto del culo, rilassando il mio sfintere che si è aperto come un fiore, e lui mi ha così penetrato lentamente con i suoi 20 cm. con una tal dolcezza che lo sentivo scivolare dentro ed allargare le pareti del mio cavo anale che era un piacere sublime. Dopo la dolcezza della penetrazione, quando il mio culo si era finalmente dilatato, diventava un toro da monta e mi stantuffava e mi sbatteva con tanta forza e vigore da farmi sussultare sul letto!
In portineria, nei giorni precedenti, mi aveva già fatto notare i suoi quadretti appesi alla parete con gli attestati come donatore di sangue Avis, per cui, mentre mi scopava, mi disse che voleva sborrarmi dentro, voleva fecondarmi con il suo seme, voleva sentire che lui sarebbe stato dentro di me e la sua sborra, metabolizzata dal mio corpo, sarebbe diventata parte di me! Ne fui ben felice e quando una intensa ondata di calore mi travolse interiormente mentre lui gemeva, sentii che mi aveva riempito il culo con la sua abbondante sborra!
Alcune foto della mia pagina mostrano quell'ultima notte di passione che oggi costituise l'esperienza più bella e travolgente tra quelle (poche ahimé) che ho finora vissuto!
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